Teatro - Video - Suono
Diretto da Valentina Valentini
ISSN 2532-3830

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INTENTI

in editoriale n°1 – 04/2017
Sciami|ricerche - intenti -Cattedrale cristiana armena di Vank, Isfahan,Iran

Sciami|ricerche è una rivista online che prende in esame tre ambiti di studio, nella loro interdipendenza e specificità, che non hanno uno specifico settore disciplinare: la vocalità e il suono come dispositivo drammaturgico dello spettacolo teatrale, della performance Art, della videoarte e delle installazioni video e multimedia; le arti elettroniche e digitali , incluse le loro applicazioni nel campo dello spettacolo dal vivo (arti performative, digital performance, live music); il teatro come drammaturgia e come spettacolo e le relative pratiche in ambito internazionale. Continua a leggere

Antropologia teatrale e performance studies. Assonanze e tracce della ri(n)voluzione performativa postmoderna.

in articoli n°1 – 04/2017/Teatro
Sciami|ricerche - antropologia teatrale - The Wooster Group. The emperor Jones. Poster. Print by Alex Katz.

Partendo dalla constatazione della deriva performativa che ha contraddistinto la ricerca teatrale tra gli anni Settanta e Ottanta, il presente saggio intende mostrare come due movimenti principali protagonisti del periodo, l’ Antropologia Teatrale e i Performance Studies, nelle loro assonanze e specificità, abbiano contribuito a quel processo di marginalizzazione del teatro come fenomeno culturale e devalorizzazione dell’opera e del lavoro artistico inaugurato (e non ancora risanato) dalla postmodernità.

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Mimo di voci, mimo di corpi: intervocalità in scena

in articoli n°1 – 04/2017/Suono
Voix Corp-Helga Finter-W. Klein, L’ acquedotto in Via del Mandrione e in Via di Porta Furba, 1957

Il saggio Mime de voix, mime de corps: l’intervocalité sur scène è stato pubblicato in Le corps de l’audible, Écrits français sur la voix 1979–2012, Peter Lang, Frankfurt am Main, 2014, pp. 179-197.

Voci e loro ombre

Dall’esperienza estrema di Antonin Artaud fino alle ricerche condotte da poesia e musica contemporanee, la voce che proferisce parola è indagata sulla scena. Oggi l’ascoltiamo amplificata dal microfono, trasformata e modificata dai sound designer o anche prodotta elettronicamente. Meno di un organo (o di uno strumento) – sebbene le pedagogie della voce la trattino sempre come tale – la voce a teatro appare piuttosto come produttrice di uno spazio sonoro a sorgenti multiple, provenendo sia dai corpi presenti in scena, che da registrazioni o samplers. Continua a leggere

La fotografia live istant come dispositivo costruttivo di booty Looting di Wim Vanderkeybus.

in articoli n°1 – 04/2017/Teatro
Il campo di battaglia del palco booty Looting regia di Wim Vandekeybus, Ultima Vez Teatro alle Tese, Venezia 2012 Still da video

Questo saggio (opportunamente revisionato) è incluso nella tesi di dottorato di Arianna Novaga, intitolata Il ruolo della fotografia sulla scena del teatro di ricerca contemporaneo. Tra documento e intermedialità (discussa a Venezia nel marzo 2017) che indaga il rapporto ancora largamente inesplorato tra teatro e fotografia.
Con l’intento di trovare una serie di chiavi di lettura originali per far dialogare le due istanze, la ricerca si delinea secondo due traiettorie metodologiche: la prima parte evidenzia ed esamina vicende, stili e posizioni ideologiche che hanno segnato il percorso della fotografia teatrale italiana focalizzando l’attenzione sulle esperienze più rilevanti fra Novecento e Duemila in Francia e in Italia: a partire dagli anni Cinquanta, passando attraverso casi paradigmatici come quello di Ugo Mulas per approdare poi alla fotografia di scena contemporanea. Parte integrante della ricerca è l’apparato iconografico che comprende le fotografie di scena dei più noti fotografi di teatro dagli anni cinquanta ad oggi e le pratiche d’uso della fotografia delle nuove generazioni del teatro italiano.
Lo studio procede in una seconda sezione che incrocia categorie interpretative attinte attraverso un attento studio dell’emergente concetto di intermedialità, fino a delineare una sorta di “repertorio tipo” delle esperienze teatrali più significative che utilizzano la fotografia come dispositivo drammaturgico. L’indagine analizza tre particolari casi studio (Held di ADT con Lois Greenfield, booty looting1 di Ultima Vez e The dead di Città di Ebla) in cui un fotografo in scena, attraverso la pratica della fotografia live instant, funge da coefficiente drammaturgico.
Si propone qui un estratto del terzo capitolo relativo ad alcuni case studies, in cui la figura del fotografo diviene elemento proattivo della scena nel singolare ruolo di performer. Il caso presentato è lo spettacolo di teatro-danza booty Looting della compagnia Ultima Vez, diretta dal belga Wim Vandekeybus.
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  1. Regia, coreografia e scenografia: Wim Vandekeybus. Creato e recitato da: Jerry Killick, Birgit Walter, Elena Fokina, Dymitry Szypura, Luke Jessop, Kip Johnson. Musica dal vivo originale: Elko Blijweert. Fotografia live: Danny Willems. Assistente alla regia e drammaturgo: Greet Van Poeck. Lighting Design: Davy Deschepper, Francis Gahide, Wim Vandekeybus. Sound Design: Antoine Delagoutte. Stylist: Isabelle Lhoas, assistita da Frédérick Denis. Assistente al movimento: Máte Mészáros. Illuminazione: Davy Deschepper. Suono: Antoine Delagoutte. Anno: 2012. Durata: 105 minuti. Lo spettacolo ha debuttato il 23 giugno 2012 alla 23° Biennale Danza di Venezia e da allora ha partecipato a numerosi Festival in tutto il mondo. La sua ultima replica, ad oggi, si è svolta a Maubeuge, in Francia, il 3 novembre 2015, http://www.ultimavez.com/en/productions/booty-looting

Atlante fotografico: Anagoor, Città di Ebla, Muta imago, Ortographe, gruppo nanou

in articoli n°1 – 04/2017/Teatro

Si propone un estratto della sezione iconografica della tesi di dottorato di Arianna Novaga, dedicata ad alcuni gruppi teatrali emersi negli anni Duemila che hanno utilizzato la fotografia come elemento drammaturgico, o sperimentato soluzioni visive originali a partire da immagini fisse o in movimento. Continua a leggere

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