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n. 9 – aprile 21, Teatro, Video

mettere in scena il buio

Pierangela Allegro
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Autrice e performer si muove tra teatro, pittura e scrittura. Compie studi artistici a Genova, suo luogo d’origine, e nel 1977 è scenografa all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da studentessa partecipa a un laboratorio di pittura con alcuni ospiti dell’ospedale psichiatrico di Trieste e matura in quell’occasione un interesse per l’arte nei luoghi della differenza e per il Teatro fuori del Teatro. Nel 1980 fonda con Michele Sambin e Laurent Dupont, Tam Teatromusica. Con Tam realizza opere nelle quali è attrice-autrice, sviluppando nel tempo una particolare attitudine per la scrittura. Nel 1992 avvia a Padova il progetto di Teatro Carcere e realizza spettacoli e video con i detenuti-attori, partecipa a seminari, convegni, incontri sull’esperienza di teatro nel carcere; nel 1995 pubblica la monografia Tutto quello che rimane: Giotto Carcere Teatro per le Edizioni Eldonejo Padova. Dal 1995 al 2010 cura Contrappunti, progetti di teatro contemporaneo e danza al Teatro Maddalene di Padova. Nel 1996 realizza Esplorazioni, un laboratorio teatrale per la scuola di cinema di Daniele Segre a Torino e in seguito a questa esperienza matura la necessità di creare sul territorio e con i giovani, una forma di laboratorio permanente che chiamerà Oikos Officina delle arti sceniche. Dal 2007 al 2016 collabora con l’Università di Padova e realizza laboratori di Composizione scenica. Parallelamente all'esperienza teatrale conduce dai primi anni ‘90 una appartata ricerca pittorica in cui materia e scrittura si fondono per confluire in tracciati che creano legami e connessioni tra i diversi segni. In tempi recenti il suo percorso artistico, che incrocia le diverse discipline tra cui anche la fotografia, ha come tema di riflessione il Tempo e la Memoria, tra autobiografia e tracce letterarie.

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