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n°6 – October 19, Video

The militant soul of the video during the digital age

Frame da SOLO Limoni, video, 2001. Archivio Giacomo Verde

ABSTRACT

The essay aims to explore the video production in its militant manifestations, in a period between the 90s and 2000s, a period marked by the spread of digital and Internet technologies. Observing the contemporary video-arts practices that move on the path of civil commitment, means unraveling historical, methodological, terminological and phenomenological issues. The analysis does not offer an exhaustive mapping of the use of video in a militant function, but it takes account of their current configuration and their relationship of continuity / discontinuity with the historical roots (the experiences of the 1960s films and videotapes of the 1970s) starting from a survey of studies and discussions in which terms and operations were negotiated during the periods under review.

This article is available in ITA.

Dalila D'Amico
Author

Flavia Dalila D'Amico ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Musica e Spettacolo presso l’Università di Roma, La Sapienza con una tesi dal titolo: “Le aporie del corpo eccentrico: Per una riconfigurazione del soggetto in scena”. E' stata assegnista presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università di Padova con una ricerca dal titolo: “Luce e Suono in scena tra patrimonio e innovazione” I suoi studi sono stati pubblicati in differenti riviste come «Arabeschi», «RFS. Rivista di studi di fotografia», «Danza e Ricerca, «Performance Matters», «Elephant & Castle», « Fata Morgana», «Quaderni di donne e ricerca», «Sciami|ricerche». Dal 2010 fa parte del collettivo artistico Vjit insieme a Francesco Iezzi e Maria Costanza Barberio. Vjit è un progetto interdisciplinare con base a Roma, il cui ambito di sperimentazione ruota attorno all'interazione tra suono, immagine e azione. Nel 2016 ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Musica e Spettacolo presso l’Università di Roma con la tesi: “Le aporie del corpo eccentrico: Per una riconfigurazione del soggetto in scena” che indaga da una prospettiva storico-critica la relazione tra le disabilità e le arti performative.